d
c

Progetto Completo

RIFORMA DELLO STATO

DOCUMENTO UNICO DIGITALE
Carta di identità elettroniche obbligatorie per tutti, che conterranno i dati della tessera sanitaria (che sarà dotata delle notizie sanitarie), il codice fiscale ed i dati per poterla inserire in un qualsiasi computer e poter votare non solo alle politiche, ma anche per eventuali referendum, per un maggior coinvolgimento del popolo nelle decisioni del governo (partecipazione).
Il referendum è una delle iniziative più importanti in mano al popolo, e come sappiamo questo principio è stato più volte violato, tanto è vero che in Parlamento sono state approvate leggi che se fossero state fatte con il coinvolgimento del popolo sarebbero state bocciate.
Il DUG sarà collegato alla Carta di Credito individuale per eventuali pagamenti.

PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Abolito

PARLAMENTO DELLA REPUBBLICA
Abolito

RIFORMA ELETTORALE
– Elezione diretta del Presidente del Consiglio.
– Deputati eletti con metodo proporzionale con sbarramento del 4% e il partito che otterrà il 40% dei voti potrà ottenere un premio di maggioranza del 11%, altrimenti potrà governare sia da solo oppure con un altro partito.
– Giuramento di tutti i componenti del Governo e del Parlamento. I politici che non rispetteranno le regole ne risponderanno davanti alla legge con nuove disposizioni di natura penale.
– Abolizione del “vincolo di mandato”.

GIURAMENTO DELLE CARICHE DELLO STATO E DEI DIPENDENTI PUBBLICI
Tutti i dipendenti dello stato, così come i Deputati ed i membri del Governo, dovranno presentare il certificato penale dei carichi pendenti ogni 5 anni all’ufficio fiscale nazionale di propria competenza. Il giuramento comprende la firma delle norme e regole da rispettare nei confronti del popolo italiano.
I dipendenti pubblici (politici e non politici) che non rispetteranno le regole ne risponderanno davanti alla legge dotate di nuove disposizioni di natura penale.
Ogni violazione al giuramento verrà sanzionata con provvedimenti di natura penale ed ogni Deputato perderà l’immunità parlamentare.

GOVERNO
I componenti del governo, nominati da parte del Presidente del Consiglio, potranno essere solo deputati eletti dal popolo e saranno rieleggibili per due legislature al massimo.

CAMERE
Abolizione del Parlamento della Repubblica.
I deputati eletti dal popolo non dovranno essere oltre le 500 unità e dovranno rappresentare tutte le categorie sociali ed economiche del paese.
Il presidente della Camera sarà un componente dell’opposizione. Le leggi verranno approvate in Camera dei Deputati, iniziando subito con la riforma costituzionale per renderla compatibile con il primo articolo della costituzione, con la riforma fiscale e con la riforma della giustizia (codice civile e penale).
Abolizione delle commissioni.

COSTI DELLA POLITICA
Compensi ad organi dello Stato netti: Presidente del Consiglio €. 40.000, mensili. Ministro della Repubblica €. 30.000 al mese. Deputato della Repubblica €. 25.000 al mese.
Saranno rivisti tutti gli stipendi dei dipendenti pubblici, molti rimarranno invariati (impiegati pubblici così detti normali), ma alcuni saranno rivisti al ribasso. In nessun caso i Dirigenti dello Stato, degli Enti Pubblici e della Giustizia potranno superare il 50 % delle remunerazioni di un Deputato.
La legge sul conflitto di interessi impedirà ad un politico a non ad avere più di un incarico pubblico e non potrà avere incarichi privati mentre è in carica. Non potrà avere ulteriori entrate economiche se non dalla propria professione, punibile con una pena non sottoposta a sospensione condizionale.
Un partito non potrà possedere immobili, partecipazioni in aziende, associazioni culturali e non, cooperative, consorzi, o qualsiasi altra organizzazione collegate al partito stesso o ad un politico.
Tutti i diritti acquisiti da persone del sistema partitocratico, saranno aboliti, ma verranno applicate le nuove regole economiche.
Tutti gli organi dello Stato acquisteranno prodotti solo da ditte italiane che producono in Italia o da aziende italiane che acquistano prodotti stranieri ma che hanno sede amministrativa e operativa in Italia.

PROTEZIONE CIVILE
La protezione civile sarà presieduta e diretta dal Presidente del Consiglio.
Al compimento del 18° anno di età tutti i cittadini italiani effettueranno visite mediche che serviranno a monitorare lo stato di salute dei soggetti visitati (segnalati alla Ausl per eventuali patologie) e fino al compimento dei 40 anni saranno a disposizione della Protezione Civile per un eventuale impiego che civile in caso di necessità. I cittadini tra 18 e 40 potranno anche essere impiegati in esercitazioni della Protezione Civile.
La protezione civile sarà direttamente collegata al Genio Civile Militare che avrà il compito di intervenire immediatamente in caso di calamità naturali e dovrà fare immediatamente interventi strutturali nell’interesse del popolo (costruzioni di case e non di campi provvisori a tempo indeterminato, dissesti idrogeologici ecc.). Le nuove costruzioni in caso di calamità naturali saranno a carico dello stato e saranno in legno quelle di campagna, collina e montagna con la stessa cubatura della casa distrutta. I costi non saranno sostenuti dallo Stato se le calamità naturali sono state provocate da negligenze da parte di enti pubblici in particolare dai comuni.

ENTI INUTILI
Abolizione di enti pubblici esistenti inutili o che non producono utilità al popolo, e riorganizzazione di quelli utili, con l’assorbimento dei dipendenti nei vari uffici pubblici nazionali.

RIFORMA DELLE FORZE DI POLIZIA

FORZE DELL’ORDINE
Il capo della polizia sarà eletto direttamente da tutti i componenti delle forze dell’ordine e risponderà del proprio operato al Presidente del Consiglio ed al Ministro dell’Interno.
Ogni provincia avrà una questura. Il questore sarà eletto dai componenti delle forze di polizia e risponderà direttamente al Prefetto e al Ministro degli Interni. Gestirà in ogni provincia l’organizzazione di ordine pubblico, servizio di vigilanza (abolizione dei servizi privati e assunzione dei dipendenti), intervento celere, operazioni di pronto intervento locale (corpo operativo). Le nomine saranno confermate o rinnovate ogni 5 anni per max. 2 elezioni. Tutti i componenti delle forze dell’ordine non potranno essere iscritti da alcun sindacato e partito politico, ma potranno eleggere un loro rappresentante per far valere le loro richieste al governo. Chi vorrà fare politica dovrà congedarsi dalle forze dell’ordine e non potrà più essere riassunto.
I tre corpi di polizia non avranno più sovrapposizioni di competenze.

PREFETTURE
I Prefetti rappresenteranno il ministro dell’interno, nomineranno i Segretari Comunali che avranno il compito di rappresentarlo all’interno delle giunte comunali per un maggiore controllo legale all’interno dell’istituzione comunale. Saranno eletti dal popolo della provincia di loro appartenenza e sempre dal popolo controllati. Nel caso in cui durante le loro funzioni non svolgessero compiti dategli dalla costituzione e dalla legge, il popolo potrà raccogliere firme pari al 10% della popolazione del comune di appartenenza per poi proporre al ministro dell’interno le sue dimissioni. Il ministro dell’interno presenterà in Parlamento tale proposta e motivazioni, per la decisione finale. In caso di accettazione delle dimissioni, verrà fatta la nuova elezione del nuovo Prefetto da parte del popolo.

ARMA DEI CARABINIERI
Non effettuerà operazioni di ordine pubblico ma avrà il compito di occuparsi della sicurezza nazionale, delle indagini di Polizia Giudiziaria, gestirà i corpi operativi e si occuperà di “intelligence” per la tutela della sicurezza sia per le problematiche all’interno del nostro paese che quelle provenienti dall’esterno ed avrà il suo Comandante Generale.
Il comandante generale della sicurezza nazionale (Carabinieri) risponderà direttamente al ministro dell’interno e al capo del governo. Tutti i componenti dell’esercito italiano non potranno essere iscritti da alcun sindacato e partito politico, ma potranno eleggere un loro rappresentante per far valere le loro richieste al governo. Chi vorrà fare politica dovrà congedarsi e non potrà più essere riassunto.

GUARDIA DI FINANZA
Da trasformare in “ispettori finanziari” e saranno alle dipendenze del Presidente del Consiglio e del Ministro delle Finanze. Tutti i componenti della finanza non potranno essere iscritti da alcun sindacato e partito politico, ma potranno eleggere un loro rappresentante per far valere le loro richieste al governo. Chi vorrà fare politica dovrà congedarsi e non potrà più essere riassunto.

POLIZIA DI STATO
Si occuperà dell’ordine pubblico.

RIFORMA DELL’ESERCITO

ESERCITO ITALIANO
L’esercito italiano sarà composto da soldati semplici specializzati e sottufficiali. Gli ufficiali non dovranno essere nominati se non per cariche effettive sul campo e non amministrative che sarà esclusivamente occupate dal corpo civile. I corpi operativi attuali saranno confermati e saranno impiegati solo per azioni militari in Italia, concernenti la sicurezza nazionale e per azioni estere di peace keeping.
Il Capo di Stato Maggiore dell’esercito sarà eletto direttamente dai componenti dell’esercito ed avrà la carica per cinque anni. Faranno parte dell’esercito anche la Marina Militare e l’Aereonautica Militare con le rispettive cariche attuali.
Il Capo di Stato Maggiore dell’esercito risponderà direttamente al Ministro della Difesa. Verrà ricostituito il Genio Civile Militare e sarà composto solo personale ufficiale, sottufficiale e semplice specializzato in attività di pronto intervento civile (calamità naturali).
Verrà reinserito il corpo di Sanità Militare, limitato solo per alle visite mediche al 18° anno di età e per impiego in Protezione Civile.

RIFORMA DELLA GIUSTIZIA

PENALE
Sarà presieduta dal capo della Procura della Repubblica che verrà eletto dal popolo della città di appartenenza, e rimarrà in carica per cinque anni, e potrà essere rimosso anche con una petizione popolare.
Il Capo della Procura si sceglierà i suoi Sostituti Procuratori i quali risponderanno del loro operato direttamente ad esso. Il Sostituto Procuratore che effettuerà accuse o indagini sbagliate potrà essere rimosso dal Capo della Procura e potrà svolgere solo attività legali da libero professionista.
La difesa degli accusati o indagati avrà la possibilità di fare indagini autonomamente. Non ci saranno più avvisi di garanzia e la privacy sarà rispettata in tutto e non potranno essere divulgate né durante e né dopo notizie che non fanno parte della inchiesta.
Le indagini possono essere effettuate a tutto campo compreso anche le intercettazioni di qualsiasi tipo e le indagini dovranno riguardare solo ed esclusivamente l’indagine stessa non argomenti e situazioni non correlate.
Il processo sarà solo di primo grado e si dovrà basare non su indizi ma di prove certe, di qualsiasi tipo. L’eventuale opposizione da parte della difesa ad una sentenza ingiusta o irregolare da parte di una procura potrà essere inoltrata per la revisione alla Corte di Cassazione che avrà trenta giorni di tempo per sentenziare la conferma della pena o la revisione del processo con la segnalazione al CSM per eventuali sanzioni al Procuratore Capo o al Sostituto Procuratore.
Se la Procura non lavora nell’interesse del popolo, lo stesso potrà fare una nota di protesta al CSM per gravi inadempienze sui diritti dei cittadini (firme del 10% della popolazione interessata) e quindi nel caso di rimozione del Capo della Procura il Ministro della Giustizia potrà indire elezioni da parte del popolo.
Verranno modificate e/o rese operative leggi su:
– conflitto di interessi (qualsiasi collegamento all’incarico politico),
– sicurezza nazionale (per atti di violenza, terrorismo, apologia di reato ecc. per italiani il carcere duro con la responsabilità civile dei familiari, per gli stranieri immediata espulsione dal nostro paese di tutta la famiglia al proprio paese di origine),
– proprietà privata (limitata ad alcune violazioni),
– stalking (tentato omicidio),
– omicidio stradale, violenza sessuale, pedofilia (anche italiani all’estero), truffe e furti ai danni del popolo, usura, truffa ai danni dello stato.
La Procura della Repubblica non si occuperà di reati finanziari che saranno trasmessi al Tribunale dell’Ufficio Fiscale Italiano.

CIVILE
I giudici civili potranno effettuare le loro udienze solo su appuntamento e saranno obbligati ad ascoltare i testimoni dopo che gli avvocati in presenza di un cancelliere avranno messo i diretti interessati in contraddittorio.
Le sentenze relative a cause riguardanti situazioni economiche, verranno trasmesse copie all’Ufficio Fiscale Italiano. I giudici civilisti potranno essere assunti solo tramite concorso ed avranno una carriera separata dagli altri giudici.
Anche per loro sarà valida la regola della non appartenenza ad alcun partito politico e ad alcun sindacato, ma potranno avvalersi di un loro unico rappresentante, non praticante, per richieste atte a migliorare l’efficienza delle cause civili.
Del loro operato sarà cura del Presidente del Tribunale Civile prendere le dovute sanzioni per gravi responsabilità, rilevate da segnalazioni di avvocati e/o cittadini (solito iter del 10% della popolazione). Se un giudice civile avesse emesso sentenze discutibili dal punto di vista procedurale o valutativo per diverse volte, gli avvocati potranno comunicarlo a loro rappresentante di categoria, il quale potrà comunicarlo al Presidente del Tribunale e al Ministro di Grazia e Giustizia e CSM.
Abolizione del giudice di pace. Verranno migliorate le procedure, in generale, con un investimento tramite la riforma tecnologica.

CORTE COSTITUZIONALE
Presieduta dal Presidente del Consiglio. I componenti saranno 10, non dovranno avere nessun tipo di collegamento ad alcuna organizzazione partitocratica ed eletti direttamente dal popolo sulla base dei nominativi proposti dal Governo, e dovranno controllare se le leggi emanate dal Parlamento rispettano gli articoli costituzionali entro trenta giorni. Da quel momento la legge sarà esecutiva. Carica da rinnovare ogni cinque anni.

CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA
Sarà composto da 8 magistrati Eletti dai capi delle Procure, e il Consiglio sarà presieduto dal Presidente del Consiglio, che – se rileva conflitto d’interessi o altre situazioni particolari – dovrà comunicarlo al Parlamento per eventuali sanzioni o sostituzione dei soggetti.

CORTE DI CASSAZIONE
La Corte di Cassazione sarà formata da otto giudici eletti dal parlamento e presieduta dal Presidente del Consiglio e dal Ministro di Giustizia. Nessun giudice potrà iscriversi ad alcun partito o ad alcun sindacato, ma potrà avvalersi di un unico rappresentante, non praticante, a far valer i suoi diritti. Qualsiasi componente di questa istituzione potrà fare politica attiva ma dovrà licenziarsi e non potrà più essere riammesso come magistrato, ma potrà fare la libera professione di legale.

RIFORMA DEGLI ENTI LOCALI

PROVINCIE
Ripristino delle provincie con l’abolizione delle cariche politiche ma confermando le mansioni dei dipendenti provinciali che risponderanno direttamente all’assessore provinciale del comune di appartenenza. Guardia forestale (ecologica e patrimonio naturale) gestita dall’assessore comunale alla provincia.

REGIONI
Abolizione delle regioni e, ovviamente, gli statuti speciali e provincie autonome. I dipendenti regionali saranno collocati, in linea di massima, all’ufficio delle entrate (riforma fiscale). Le competenze regionali saranno prese in carico dai comuni, ma non la sanità che sarà gestita dalla Ausl di competenza, sotto il controllo dell’assessore comunale alla sanità.

COMUNI
Abolizioni di tutte le cariche politiche e dei consigli di amministrazione di tutte le municipalizzate.
Abolizione delle comunità montane.
I Comuni non potranno essere più grandi di 1.000.000 di abitanti.
Eliminazione di qualsiasi ente che riguardi la gestione degli immobili comunali e l’instaurazione dell’istituto autonomo case popolari gestito dall’assessore alla casa.
Sindaco e assessori governeranno e i consiglieri di opposizione avranno funzioni di controllo sui territori di loro competenza.
Ci saranno assessore alla provincia che dirigerà le funzioni provinciali e l’assessore alla sanità che vigilerà sull’operato del consiglio di amministrazione delle Ausl.
Il segretario comunale risponderà direttamente al Prefetto e sarà in stretta collaborazione con la Corte dei Conti e l’ufficio fiscale nazionale, ai quali comunicherà qualsiasi irregolarità, e non dovrà mai interpretare le leggi ma applicarle (riforma della giustizia).
La polizia municipale avrà funzioni gestione e controllo del traffico e delle regolarità burocratiche delle attività commerciali segnalando alle autorità competenti le eventuali irregolarità di loro appartenenza
Firma digitale per tutti e per qualsiasi richiesta effettuata su internet con eventuali costi da addebitare su carte prepagate.
Sviluppo e investimenti sulla gestione di videocamere di sicurezza, regolato dalla legge sulla sicurezza nazionale e dal codice di procedura penale.
Azzeramento drastico di norme per aperture di attività commerciali (orari e turni di riposo per personale attuale) nel rispetto delle norme di igiene e sicurezza esistenti, e i controlli partiranno da parte degli uffici competenti dopo 90 giorni dall’apertura della attività, con responsabilità civili e penali di chi apre tale attività economica.
Responsabilità civile e penale personale per qualsiasi persona che non fa fronte a impegni economici, morali, etici e quant’altro nei confronti della comunità comunale di appartenenza.

RIFORMA DELLA SCUOLA

Questa riforma è forse la riforma più importante, perché è la preparazione dei nostri giovani per un futuro migliore del nostro paese, sia sociale che sanitario.
Saranno fatte forti selezioni differenziate per le assunzioni di insegnanti. Gli insegnanti dovranno operare all’interno della provincia e in caso di esuberi all’interno della propria regione.
Particolarmente sofisticate saranno le valutazioni per insegnati degli asili nidi, materne ed elementari. Verranno accorpate in una unica struttura immobiliare (campus), medie inferiori, medie superiori e università, dove sarà possibile per lo studente fare tutto al suo interno, dalla mattina al pomeriggio. Gli asili nido, asili, elementari verranno organizzati in base alle strutture vigenti attuali, ma con migliorie in campo economico, strutturale e organizzativo.
La scuola sarà tutta gratuita tranne che per i fuori corso universitari.
ASILO
Gli asili nido saranno gratuiti per tutti e i bambini fino a tre anni saranno accompagnati dai genitori a orari stabiliti. In questa fase le mamme dovranno sostenere corsi da parte di nutrizionisti per far sì che possano alimentare correttamente i propri figli. Dai quattro ai cinque anni i bambini verranno sempre accompagnati dai genitori e l’ultimo anno le maestre inizieranno a praticare ai bambini metodi per l’introduzione alla prima elementare. Gli orari saranno dalle 8,00 alle 18,00 con flessibilità sull’orario in base alle esigenze dei genitori. Le mamme avranno un contributo da parte del comune di appartenenza di €. 500,00 a bambino se non lavorano e di €. 150,00 a bambino se le mamme lavorano, fino a quando il bambino compirà cinque anni. Ogni giorno 1 ora di attività sportiva obbligatoria.
ELEMENTARI
Dalla prima alla quinta elementare i bambini entreranno a scuola dalle 8 alle 17 e faranno a scuola il tutto, sia attività didattica che sportiva, e introduzione della materia di religione ed educazione civica 2 ore la settimana (educazione civica, rispetto delle donne, degli anziani, rispetto della natura ecc.). I vaccini, obbligatori e facoltativi, verranno effettuati dal personale medico direttamente a scuola.
MEDIE
Le scuole medie non saranno più di tre anni ma di cinque anni. I primi tre saranno didattiche con l’introduzione delle materie di religione ed educazione civica (educazione sociale). Gli ultimi due anni saranno dedicati a stabilire chi è portato a stare sui libri e chi no. Chi non ha voglia di studiare verrà mandato ai centri di formazione professionale per indirizzare l’alunno a svolgere attività produttive (idraulico, elettricista, muratore, carrozziere, fornaio, muratore, ecc.) e in collegamento con ditte e aziende dove potranno svolgere attività gratuita per imparare un mestiere. Dopo questi altri due anni gli alunni che avranno verificato quale è il mestiere più indicato per loro stessi saranno introdotti nelle aziende, quelli che sono più portati allo studio andranno all’università
UNIVERSITA’
Durerà tre o cinque anni. In questo caso ogni studente universitario sarà in contatto con varie entità lavorative in base alla facoltà di sua scelta. Esempio: medicina, in base al ramo scelto sarà in contatto con l’ospedale della città di appartenenza. Lo studente avrà tutto gratuito, materiale didattico e abitazione (casa dello studente) per chi viene da una città distante. Lo studente fuori corso invece dovrà sostenere i costi per il proprio mantenimento oltre all’iscrizione annua. Questo perché lo studente meritevole diventerà risorsa per il popolo italiano sia dal punto di vista pratico (medico, infermiere, chirurgo, oncologo, anatomico) che teorico (ricerca).
Nel campo universitario i professori dovranno sostenere corsi di aggiornamento perché quello che oggi avviene in pratica una volta che gli studenti si laureano, è completamente diverso da quello che gli viene insegnato. I professori universitari non potranno possedere attività a scopo di lucro, esterne riguardanti la loro specifica materia. Investimenti immediati di ristrutturazione sugli immobili scolastici.
Le aziende o le persone fisiche che faranno donazioni (sponsorizzazioni) di notevole entità economica a strutture scolastiche, avranno la possibilità di intestare a loro nome in aule o reparti scolastici oltre a detrarre dal loro reddito il 100% dell’importo donato. Gli insegnanti dovranno lavorare 11 mesi l’anno garantendo servizi a complemento e a esigenze degli alunni/genitori.

RIFORMA DELLA SANITA’

Le AUSL saranno modificate. Ci saranno solo gli ospedali con i loro distretti. Ciascun ospedale avrà il Direttore Generale che sarà una persona eletta dal personale dell’ospedale stesso ed avrà uno stipendio prefissato dal Comune, solo per la durata della sua carica.
Il consiglio di amministrazione sarà composto dal direttore generale, dall’Assessore alla Sanità del Comune di appartenenza e da un rappresentante di ciascuna categoria che opera all’interno dell’ospedale. A parte l’assessore comunale, nessun altro componente deve essere iscritto ad alcun partito politico o sindacato.
L’ospedale acquisterà i prodotti che servono al suo funzionamento direttamente tramite il proprio ufficio acquisti che valuterà le quotazioni in base a quello ritiene il miglior prezzo/qualità presente sul mercato, e solo prodotti fabbricati interamente in Italia, se presenti.
Il Ministero controllerà poi, a livello nazionale, i costi più vantaggiosi ottenuti dai vari uffici acquisti di ciascun ospedale e comunicare il risultato a tutti gli ospedali italiani per le dovute modifiche.
L’ospedale si occuperà della parte assistenziale (non più l’INPS) dei malati, invalidi, e di tutte quelle situazioni patologiche presenti nella nostra società esempio: per le persone portatrici di handicap, malattie rare, o quant’altro, dovrà creare reparti o strutture adatte alla loro migliore qualità della vita, in modo da dare la possibilità a propri familiari di poter vivere più serenamente. Stesso discorso vale per anziani, bambini, adulti, invalidi.
Per questo gli ospedali pediatrici saranno dotati di personale specifico di ricerca all’interno dell’ospedale, verranno riaperte le cliniche psichiatriche dotate di ambienti più che vivibili e non lager. Investimenti importanti per cliniche per persone vecchie, non solo curative ma anche di ricovero adattate per un accompagnamento alla fine della vita più che piacevole. Tutto ciò che riguarderà gli anziani, sarà dotato di personale specifico a loro assegnato.
Ogni ospedale potrà avere un proprio centro di ricerca creato in una unica struttura decentralizzata divisa in vari reparti. Le risorse saranno reperite da iniziative autonome dei vari comuni di appartenenza (le regioni non ci saranno più, per cui quelle risorse che le stesse assorbivano saranno a favore degli ospedali).
Verranno abolite tutte quelle convenzioni con strutture private e i dipendenti saranno assunti negli ospedali. Le aziende o le persone fisiche che faranno donazioni (sponsorizzazioni) di notevole entità economica a strutture ospedaliere avranno agevolazioni fiscali.
La sanità sarà gratuita per tutti quelli che ne avranno diritto (rispetto delle regole del nostro paese). Incremento iniziative sponsorizzate. Qualsiasi addetto al settore sanitario non potrà svolgere alcuna attività privata. Unici servizi esterni saranno quelli delle ambulanze che saranno dotate di medico a bordo il quale potrà usufruire di sistemi tecnologici (drone, web, telemedicina) inviato dall’ospedale più vicino per fare un pronto intervento di urgenza vitale e i medici di guardia che dovranno essere presenti in tutte le strutture consentite.
L’ospedale di zona (propria competenza) si occuperà della abolizione delle case famiglia e riforma delle adozioni in Italia (precedenza dei bambini italiani negli orfanotrofi).

RIFORMA ECONOMIA E FISCO

Presupposto fondamentale è la necessità di ricostituire e stabilizzare il tessuto economico del Paese che era composto essenzialmente da piccole e medie imprese che si sono trovate, negli ultimi vent’anni completamente fuori dal mercato nazionale ed internazionale a causa di errate politiche economiche. La drastica riduzione di queste imprese accentua le perdine di bilancio nazionale in termini di entrate fiscali.
Le aziende italiane che portano la sede all’estero perderanno vari benefici riservati alle aziende italiane.
Corte dei conti: Aumento considerevole del numero dei componenti della Corte dei Conti sia per quella di controllo che di quella della procura (penale). Il personale sarà aumentato dal numero di avvocati che non potrà mandare avanti la propria professione (riforma della giustizia) e, per non rimanere senza occupazione, verranno assunti. Questa istituzione sarà in stretto contatto con l’ufficio fiscale nazionale, certificherà i bilanci comunali e di tutte le strutture statali e nel caso di violazioni, segnalerà il tutto all’ufficio fiscale nazionale.
Ufficio Fiscale Italiano – Questo ufficio raggrupperà le attività fiscali, ex-INPS che gestirà solo contributi pensionistici e non assistenziali (compito degli ospedali nella riforma sulla sanità) ed ex-INAIL (azzeramenti dei consigli di amministrazione INPS e INAIL).
Ufficio di registro e catasto (aggiornato in 120 giorni). Ufficio PRA. I controlli e le verifiche fiscali saranno effettuate su partite iva e codici fiscali. L’ufficio sarà dotato di un proprio tribunale, di propri giudici e si occuperà solo di cause e reati fiscali e finanziari e il procedimento legale sarà uguale a quello penale. L’ ufficio fiscale italiano avrà la collaborazione della guardia di finanza che non praticherà funzioni di ordine pubblico ma solo di “ispettori fiscali” che avranno il compito di fare controlli ed avranno i poteri di applicare la legge sul posto, immediatamente.
L’evasione fiscale e la truffa ai danni dello stato sarà sanzionata sanzioni penali non soggette a sospensione della pena.
Condoni fiscali e edilizi pilotati con applicazione di sanzioni con importi in base alle varie infrazioni verificate, solo per quelli commessi fino all’entrata in vigore delle nuove riforme strutturali. Su tutti, politici compresi. In questo modo saranno recuperati soggetti contribuenti e si conseguenza entrate dello Stato.
Aliquote fiscali redditi annuali: Da €. 0 a 20.000 nette l’IRPEF sarà del 10% e i contributi INPS saranno del 10%, da €. 20.001 a €. 50.000 nette l’IRPEF sarà del 13% e i contributi INPS saranno del 13%, da €. 35.001 a €. 50.000 nette l’IRPEF sarà del 17% e i contributi INPS saranno del 10%, da €. 50.001 a €. 250.000 nette l’IRPEF sarà del 18% e i contributi INPS saranno del 18%, da €. 250.001 a €. 500.000 nette l’IRPEF sarà del 28% e i contributi INPS saranno del 28%, oltre €. 500.001 nette l’IRPEF sarà del 35% e i contributi INPS saranno del 35%. L’ aliquota IVA sarà al 15%.
Gli stipendi attuali netti che superano i €. 35.000 non subiranno modifiche sul netto, ma solo sui contributi INPS e INAIL. Questa riforma avrà effetto immediato e annullerà i diritti acquisiti fino ad oggi.
Compensi pensionistici annuali: Abolizione della legge Fornero, con l’automatica pensione con 35 anni di contributi per tutti e 30 anni per lavori usuranti. Fino €. 20.000 di reddito netto pensione pari al 100%. Da €. 20.001 a 35.000 nette, pensione pari al 80%. Da €. 35.001 nette, pensione pari al 60%. In ogni caso, la pensione erogata dall’istituto non sarà superiore a €. 4.000,00, per tutti. Pensioni sociali e minime saranno portate a €. 800,00. Questa riforma sarà operativa da subito e annulla tutti i diritti acquisiti fino ad oggi.
Regole fiscali ed economiche: Detraibilità immediata del 100% di qualsiasi spesa documentata. Riforma per i giovani che aprono una partita iva (start-up), e per chi si sposa e fa figli (contributi fino al compimento dei 5 anni del figlio). Abolizione di CONSIP, ma acquisti diretti da parte di ciascun ente con regole uguali per tutti, acquistano solo prodotti italiani, fabbricati in Italia o articoli stranieri commercializzati da ditte italiane. Abolizione immediata del finanziamento pubblico dei partiti (spese pilotate e controllate), editoria (tutti i giornalisti non potranno essere iscritti ad alcun sindacato e partito politico, ma potranno eleggere un loro rappresentante. Per poter fare politica dovrà dimettersi come giornalista e non potrà più essere riassunto da nessun media, ma potrà operare in proprio), fondazioni e quant’altro collegabile al sistema partitocratico. Contabilità ordinaria obbligatoria per qualsiasi soggetto economico con partita iva e codice fiscale. Rientro dei capitali all’estero entro 30 giorni dall’entrata in vigore della riforma fiscale. Scaduto questo termine verranno fatte rogatorie internazionali e quegli italiani che saranno trovati che non hanno rispettato questa regola varrà la legge sull’evasione fiscale. Abolizione del DURC. Abolizione della legge di stabilità. Riduzione drastica di tutte quelle tasse non più giustificabili applicate su prodotti di largo consumo e sulla casa. Riforma e riorganizzazione fiscale delle multinazionali con legge ad hoc per chi non fornisce propri prodotti ad aziende italiane ma commercializza sul mercato italiano, direttamente. Protezione e sviluppo di tutti i prodotti agricoli, industriali, artigianali, commerciali di produzione italiana (senza rispettare le regole europee). Riforma e regole per la presenza di multinazionali in Italia.
Lotta all’evasione sia con la totale detraibilità delle spese documentate sia con l’incremento delle sanzioni penali non soggette a sospensione della pena

SISTEMA BANCARIO

Le banche dovranno separare il risparmio dalle operazioni finanziarie. Il risparmio sarà esclusivamente a disposizione delle famiglie e delle imprese mentre le operazioni finanziarie saranno a disposizione degli addetti ai lavori, ma saranno due rami separati.
La Banca d’Italia non sarà più privata ma avrà lo stato all’interno del consiglio di amministrazione. Dovrà vigilare sull’operato delle banche e dovrà rispondere direttamente al governo nella persona del ministro del tesoro. Per la legge sul conflitto di interessi, ci saranno molte limitazioni sia sui dirigenti bancari che dei dipendenti, in ambito politico, dove dovranno rispettare gli stessi limiti che hanno anche il personale delle istituzioni del nostro paese. Questo vale anche per le poste e telecomunicazioni con la separazione fra banca e servizi postali, dove saranno valide le leggi sul conflitto di interessi.

RIFORMA DEL LAVORO

Nessuna persona residente nel nostro paese dovrà rimanere senza lavoro.

Il principio inspiratore dovrà essere quello che le aziende sono il tessuto primario su cui fondare il lavoro e che il lavoro non si può creare senza incentivare lo sviluppo dell’imprenditoria privata.
Da un lato verranno creati sistemi contrattuali flessibili con incentivi e costi contributivi ridotti, dall’altro il lavoro nero verrà sanzionato penalmente.

In questo modo si creeranno i presupposti, assieme alla riforma fiscale, per lo sviluppo delle imprese e per la maggiore offerta di lavoro.

Si creeranno nuovi contratti di apprendistato crescente per l’inserimento di giovani fino a 30 anni e nuovissimi contratti di reinserimento per i disoccupati con oltre 50 anni di età per accompagnarli alla pensione.

Crescerà il contrasto al lavoro nero ed al lavoro sottoretribuito introducendo un sistema di sanzioni sempre di natura penale che dovranno colpire pesantemente gli evasori e gli sfruttatori.

VARIE

RIFIUTI URBANI
I rifiuti urbani sono – ad oggi – gestiti da aziende municipalizzate comunali o regionali. Con le nostre riforme questo non sarà più possibile. I comuni dove queste aziende lavorano gestiranno il loro operato tramite l’assessore comunale addetto all’ambiente perché non ci saranno più consigli di amministrazioni politicizzati, pertanto il direttore sarà un dipendente amministrativo interno all’azienda che collaborerà con l’assessore comunale all’ambiente.

RIFORMA CARCERARIA
Utilizzo dei detenuti di nazionalità italiana per lavori di utilità nelle varie città e paesi che ne hanno necessità, in uso gratuito. Scontata la pena potranno essere reintegrati nel mondo del lavoro e se dovessero commettere reati verranno di nuovo incarcerati con il doppio della pena avuta in precedenza. Quando avranno ottenuto l’età pensionabile stabilità nella somma degli anni lavorativi più gli anni di carcere avranno diritto alla pensione sociale e ad una casa popolare dove dovranno osservare le regole vigenti.
I detenuti stranieri verranno portati nei loro paesi di origine e se dovessero rientrare in Italia anche se hanno scontato la pena nel loro paese saranno arrestati e condannati al carcere per trenta anni in base alla legge sulla sicurezza nazionale. Ai paesi che si rifiuteranno di accogliere questi detenuti verrà negato il visto di accesso nel nostro paese per i propri cittadini.
Ristrutturazione e ammodernamento delle carceri esistenti.

RIFORMA SULL’AGRICOLTURA
In Italia ci sono molti campi incolti o abbandonati o di proprietà del demanio. Il demanio sui terreni incolti sarà abolito, pertanto i giovani che vorranno intraprendere attività agricole potranno farne richiesta ai vari comuni di appartenenza che ne disporranno l’utilizzo in base al progetto presentato.
Dopo venti anni di lavoro, questo terreno sarà di proprietà del giovane che lo ha valorizzato. Il giovane, per la legge sul conflitto di interessi, non potrà avere nessun familiare che possiede terreni.
Ove possibile e in rispetto all’ambiente si potranno sviluppare sistemi di energia alternativa finanziata.

RIFORMA DELLO SPORT
Come già scritto nella riforma della scuola, le attività sportive saranno svolte nelle scuole ma ovviamente lo sport potrà essere svolto a livello agonistico dopo lo svolgimento delle normali ore di lezione.
Lo sport professionistico dovrà cambiare la sua struttura, data la legge sul conflitto di interessi: la Lega Calcio sarà formata dai presidenti delle squadre di calcio ed avrà un proprio Consiglio di Lega (come è oggi) e basta. Gli arbitri faranno una federazione per conto loro e saranno indipendenti nelle loro nomine e nelle loro decisioni, come nei loro principi di valutazione degli arbitri per farli diventare internazionali. Le loro entrate economiche saranno percepite dalla FEDERCALCIO ma sarà autonoma.
Per eventuali migliorie tecnologiche dello sport saranno gli addetti ai lavori a decidere la soluzione migliore. Sarà obbligatorio avere in ogni squadra titolare 5 giocatori italiani e un vivaio con almeno il 50% dei giocatori italiani. Gli stadi saranno gestiti dalle squadre di calcio in tutto e per tutto, compresa la sicurezza. Se vorranno usufruire delle forze dell’ordine dello stato, dovranno versare una quota da stabilire al ministero degli interni che potrà usare tali risorse per l’ammodernamento del proprio organico.

RIFORMA DELLA CULTURA
Il ministro dei beni culturali sarà assiduamente in contatto con il ministro degli affari esteri e con il Presidente del Consiglio per fare un progetto di marketing in tutto il mondo per pubblicizzare le nostre ricchezze artistiche e archeologiche. Inoltre potranno essere effettuati forme di sponsorizzazioni da parte di privati e aziende per migliorare le strutture archeologiche e sistemi di sicurezza. In ciascun comune gli uffici dei beni culturali saranno accorpati in una unica struttura, ed avranno gestione autonoma degli incassi sotto la supervisione del ministero dei beni culturali.

RIFORMA DEL TURISMO
Anche in questo caso vale lo stesso discorso fatto per la riforma della cultura. Il ministro degli affari esteri con il ministro del turismo insieme al capo del governo faranno un progetto di marketing per mettere a conoscenza dei altri paesi del mondo le nostre ricchezze territoriali e agro-alimentari.
Con la riforma fiscale e del lavoro anche qui i giovani che vorranno investire su sé stessi e aprire attività turistiche lungo tutta la costa italiana lo potranno fare prendendo in riferimento il loro comune litoraneo di riferimento.

RIFORMA DELLO SPETTACOLO
In questi ultimi decenni sono state spese risorse notevoli per produrre film che poi hanno avuto scarso gradimento da parte del pubblico. Quindi verranno fatti investimenti maggiori per Cinecittà e creare una scuola dopo le cinque classi medie che costruirà giovani da inserire nel mondo dello spettacolo non solo come attori ma anche registi, operatori, ecc. Anche qui saranno accettati sponsor privati e aziendali e operazioni di marketing nel mondo tramite i nostri ministri preposti.

INFRASTRUTTURE
Investimenti sui trasporti su gomma (strade adatte ad autotreni) rotaia (alta velocità Napoli-Bari e Napoli-Reggio Calabria e trasporto merci), e sul mare (investimenti su porti per merci), questo per aumentare ulteriormente investimenti su uomini e mezzi. Progetto per pubblicizzare i nostri prodotti all’estero. Riforme idro-geologiche: Riforme ecologiche: Energie alternative tutto con pannelli solari con creazioni di strutture non inquinanti adeguate per la loro distruzione, dopo il loro fine vita. Finanziamento dell’adeguamento antisismico.

Tutte le linee programmatiche vedranno modifiche necessarie a tutti i livelli, nel Codice Civile, Penale, nelle leggi dello Stato, nel T.U. sulle Imposte, e così via, per attuare puntualmente il programma elencato.